Il campione altoatesino di ultramaratona, felice per l’arrivo di una 6 ore in provincia di Bolzano (il 17 settembre al Safety Park di Vadena), pianifica la partecipazione alla staffetta 6×1: “Anche questa sarà occasione di festa”. Iscrizioni aperte su http://6orealtoadige-suedtirol.com/come-iscriversi/

È uno dei maratoneti del Trentino Alto Adige che ha ottenuto più successi: vice campione del mondo di corsa in montagna nel 2007, primo alla Jungfrau-Marathon del 2008 e per tre volte vincitore alla Brixen-Dolomiten-Marathon; ed è anche un esperto ultramaratoneta, componente della nazionale italiana di 100 km con la quale è salito sul secondo gradino del podio mondiale ed europeo nel 2015: Hermann Achmüller, il signore delle grandi distanze sudtirolese, saluta con gioia l’arrivo in Alto Adige della prima ultramaratona su circuito, la 6 ore Alto Adige/Südtirol promossa dall’ASD Dribbling Bolzano, che andrà in scena il 17 settembre prossimo al Safety Park di Vadena (iscrizioni alla website www.6orealtoadige-suedtirol.com). Anche se lui, impegnato nella preparazione della 44a Maratona di Berlino, in programma il 24 settembre, non parteciperà alla 6 ore, ma alla parallela staffetta 6×1: “Quasi sicuramente sarò presente alla staffetta 6×1 con i miei compagni”, annuncia: “Per noi sarà un’opportunità di allenamento”.

Per Achmüller, l’impegno di Berlino è uno dei principali 6 di quest’anno, il 20° di attività: “Ho scelto di celebrare questo anniversario partecipando al circuito delle 6 World Marathon Majors, che comprende le maratone di Tokio, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York”. Nel frattempo, Tokyo è già stata archiviata: Achmüller è risultato il primo degli italiani con il buon tempo di 2 h 35’ e 45”, e ora punta all’appuntamento di Boston il 17 aprile.

Achmüller è così tornato al suo primo amore, la maratona, dalla quale ha poi allargato gli orizzonti, nel 2012, partecipando per la prima volta alla 100 km del Passatore, la regina delle ultramaratone che richiama gli appassionati del genere, ogni primavera, tra Toscana ed Emilia Romagna: “Qui ho scoperto un nuovo mondo, quello delle ultramaratone: un mondo bellissimo, molto diverso da quello cui ero abituato. Nelle ultramaratone si crea complicità tra avversari, ci si dà anche una mano, e l’amicizia diventa un fattore importante per superare i momenti di crisi che ci sono, ci sono sempre”. Ecco un primo avvertimento a chi parteciperà alla 6 ore Alto Adige/Südtirol. Da esperto quale sei, quali altri consigli puoi dare a chi farà questa gara? “Ovviamente è fondamentale la preparazione, con che deve comprendere i cosiddetti “lunghi”, che sono importantissimi anche per la  preparazione mentale”. Tu dove li fai, solitamente? “Li faccio all’aperto, ma seguendo circuiti di 10 km, in modo da avere a disposizione sempre un posto di ristoro”. Questo è uno dei vantaggi del circuito… “Infatti: anche a Vadena sarà un vantaggio. Il circuito breve può spaventare, e anche a me faceva paura quando mi sono approcciato a questo tipo di corsa, ma in realtà ha dei lati positivi: come detto, consente di avere a portata di mano bibite e integratori per il ristoro, ma permette anche di avere sempre sott’occhio gli avversari, confrontandosi con loro. Il circuito del Safety Park è sicuramente una bella sede per una 6 ore: ci sono poche gare di questo tipo in Italia, la gara di Vadena sarà una buona occasione per chi ama questa disciplina”. Anche per chi partecipa alla staffetta? “Certamente! Per i runner meno esperti, abituati a correre distanze brevi, la staffetta è una bellissima opportunità per vivere l’atmosfera di una 6 Ore!”.

Tornando a chi correrà per tutte le 6 Ore, un altro consiglio di Achmüller per affrontale al meglio la gara, oltre alla preparazione con i lunghi? “Senz’altro, , partire con calma, soprattutto nella prima ora, senza accelerare. Ricordatevi che la gara si decide l’ultima ora: chi arriva fresco lì si gioca la vittoria”. Se lo dice Hermann Achmüller, c’è da fidarsi.